biografia
Marco al lavoro Marco Picci è nato il 14/08/1974 a Carbonia (prov. Carbonia-Iglesias, già prov. di Cagliari), nel cuore del Sulcis, sud-ovest della Sardegna; abita e opera a Perdaxius (CI), a 9 Km da Carbonia. Ha iniziato a disegnare nel 1992 come autodidatta, spinto da una passione coltivata sin da piccolo. Ha intrapreso studi personali sul disegno, servendosi di matita, pastello, carboncini e china, riuscendo così a costruire una sua personalissima e riconoscibile impronta artistica.

Dal 1995 ha cominciato a dedicarsi all'acquerello, tecnica molto popolare eppure talvolta poco utilizzata su soggetti a forte realismo a causa della sua difficoltà e all'impossibilità di effettuare correzioni anche minime ma che tuttavia esalta straordinariamente la precisione, gli effetti di luce e la ricerca dei colori, luminosi e trasparenti. Successivamente, Marco ha concentrato la sua attenzione su ritratti e soggetti personali di ispirazione iperrealista, dai quali spicca la sua forte personalità, che mette in risalto il suo amore per la tecnica e una cura meticolosa per i particolari.
 
Marco al lavoro Dice Marco: «Sono sempre stato affascinato dalla pittura realista, a partire dai maestri rinascimentali e del '600 (Caravaggio, Artemisia Gentileschi etc.), dei pittori ottocenteschi (Ingres, W.Turner), dei pittori e grafici del XX secolo (Pietro Annigoni, Renzo Vespignani) sino agli iperrealisti europei (Franz Gertsch, Gerhard Richter, Luciano Ventrone) e americani dell'inizio degli anni '70 (Richard Estes, Robert Bechtle, Ralph Goings). Da questi ultimi ho tratto ispirazione per alcuni dei miei quadri ad acquerello, tecnica un po' insolita per questo stile (che in larga misura usa i colori ad olio o acrilici). Infatti la mia personale ricerca è tesa ad unire la naturalezza del colore, la trasparenza e morbidezza proprie dell'acquerello ad una rappresentazione molto fotorealistica del soggetto, ottenuta con una meticolosa ricerca tecnica sui particolari ed esaltazione dei contrasti. Cerco infatti di ottenere un equilibrio tra i contrasti dei chiaroscuri e la forza del colore. Il colore deve «uscire» dal quadro e rapire l'attenzione dell'osservatore. In questo, attualmente, la mia ricerca sull'acquerello si differenzia dal più classico uso di questa tecnica, come il guazzo e tutto l'acquerello basato su evanescenze dal tratto indefinito. Il mio amore per l'acquerello comprende tutte le sue tecniche e mi spinge ad esplorare degli aspetti che sono stati sempre alquanto sottovalutati».
 
Marco nel suo studio Marco, per gli acquerelli, usa principalmente carta Winsor & Newton con grammatura molto leggera (gr. 187), colori in tubetto e pennelli serie 7, sempre Winsor & Newton.

Premio ARTE 2006 (concorso indetto dall'omonima nota rivista): classificatosi fra i primi cinque della sezione «grafica», ha esposto l'acquerello Dopo la pioggia dall'11 al 22 ottobre 2006 presso il Palazzo della Permanente di Milano.

Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali, ricevendo vari riconoscimenti, tra i quali:
  • Premio Nazionale «Comune di Trivero», 2001;
  • Internazionale «Agazzi», concorso pittura ad acquerello, 2002;
  • Premio Nazionale «Noè Bordignon», 2003;
  • 1° premio Concorso Nazionale di pittura ad acquerello «Mario Dibi», 2003 (con l'acquerello Progress)

Ha esposto le sue opere in svariate mostre, tra cui:
  • collettiva, 2005, "Acquerello - l'arte della pittura ad acqua", Galleria Immagini Spazio Arte, Cremona, a cura di Dino Cecconi, con relativa pubblicazione in un libro a cura del dott. Simone Fappanni e 4 mesi di esposizione nella galleria con l'opera "Microcosmi";
  • personale, 2007, Piccola Galleria d'arte Marchionni, Villacidro (VS, gią prov. di CA), a cura di Walter Marchionni;
  • collettiva, 2007, esposizione di artisti di rilievo della cittą di Carbonia, presso la Torre Civica, promossa dal Lions Club Carbonia in collaborazione con il Comune;
  • personale, 2008, presso il Caffč Letterario (Cagliari), curata da Walter Marchionni;

È presente nelle ultime edizioni di «Guida agli Artisti Sardi Contemporanei» , di Gavino Colomo - ed. La Nuova Europa, Firenze